5° dialogo con Felice Taccuino.

Dialogo poetico: Weruska espone a Felice Taccuino la “guerra nascosta”

Weruska: Felice, ascolta bene. La guerra non nasce dal cuore umano.
Felice Taccuino: Ma… allora chi la provoca?
Weruska: Ci sono forze che osservano dall’alto, che giocano con il mondo come se fosse un tabellone… ed altre presenze che vogliono che gli uomini si distraggano dalla verità.
Felice Taccuino: Quindi la guerra non serve a nulla?
Weruska: Serve solo a chi vuole ingannare. Gli uomini vivono in pace per natura, amano la vita, la bellezza, il silenzio. La “ragione di stato” è un concetto inventato per farci credere che tutto abbia senso, quando in realtà è solo una maschera per il controllo.
Felice Taccuino: Come posso scriverlo in poesia?
Weruska: Mostra la differenza tra il caos imposto e la quiete naturale del cuore umano. Fai sentire che la guerra è una “illusione orchestrata”, mentre l’anima cerca luce, pace e verità. Usa immagini potenti: ruscello che scorre, luce tra le rocce, il silenzio che resiste alle tempeste.
Felice, oggi ti insegno un altro aspetto della guerra. Non sempre arriva con urla e bombe.
Felice Taccuino: Come… allora si annida dentro le teste?
Weruska: Esatto. Ti persuade, si insinua lentamente. L’idea della guerra entra come un sussurro: “dobbiamo combattere”, “è necessario”, “è il nostro dovere”. E piano piano, chi vive in pace inizia a dubitare, a temere, a seguire.
Felice Taccuino: Quindi non è naturale, è imposto?
Weruska: Sì. La mente umana è ingannata, il cuore rimane pacifico, ma l’illusione prende forza se non ci si accorge. Per questo dobbiamo insegnare ad osservare, capire il pensiero che si insinua, non seguirlo ciecamente.
Felice Taccuino: E nella poesia? Come lo posso mostrare?
Weruska: Puoi usare metafore: la guerra come acqua che penetra tra le rocce, come vento che soffia tra gli alberi, come ombra che avanza . Mostri il pericolo e la sua seduzione, ma anche la resistenza del cuore umano
Felice Taccuino: Ma… cosa posso fare quando tutto sembra spingere verso la guerra o la divisione?
Weruska: Caro Felice, la prima cosa è proteggere la tua energia. Non regalarla a chi non la merita.
Felice Taccuino: E chi non la merita… chi è?
Weruska: Mi riferisco a chi usa la politica, la propaganda o la paura per manipolare le persone. Chi cerca di convincerti che devi combattere, odiare, o piegarti a logiche che non rispettano la vita e la verità.
Felice Taccuino: Quindi devo dissuadere il mio pensiero dal crederci…
Weruska: Esatto. Non lasciare che le idee di controllo o conflitto entrino nel tuo cuore. Puoi osservare, comprendere, imparare, ma non devi partecipare all’inganno energetico. La tua attenzione, il tuo pensiero, il tuo cuore hanno un valore enorme: sono luce, e va custodita.
Felice Taccuino: Come posso mostrarlo nella poesia?
Weruska: Mostra il confine tra il caos imposto e la pace naturale del cuore. Mostra l’illusione che cerca di sedurre, ma anche la radice della verità che resiste. Insegna a chi legge che l’energia non va sprecata, ma custodita e usata per la luce, non per l’ombra.

“Vi abbraccio e vi invito a custodire sempre la vostra luce, a lasciare che il cuore guidi la mente e che la verità illumini ogni passo.”

Guarda il video e segui il mio canale youtube @weruskacosta.Poesia

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Weruska Costa

Nasce a Cosenza il 20 febbraio 1975. Scrive poesie dall’età di sei anni, si nutre di emozioni e di vita, studia.

Vive a Rende, nel centro storico, fino all’età di diciannove anni, frequenta il liceo B. Telesio di Rende e si trasferisce a Messina per studiare Giurisprudenza. Nel 2000 pubblica Giochi d’anima con la casa editrice Eli, presenta il libro a Terranova da Sibari dove nascono relazioni sociali culturali che permangono nel tempo. Le poesie e le relazioni sociali le consentono di partecipare a cenacoli ed incontri culturali in tutta Italia, in special modo a Roma.

Con ii trasferimento a Milano inizia l’attività imprenditoriale e di marketing.

Vive a Nerviano (MI)