
5° dialogo con Felice Taccuino.
Dialogo poetico: Weruska espone a Felice Taccuino la “guerra nascosta” Weruska: Felice, ascolta bene. La guerra non nasce dal cuore umano.Felice Taccuino: Ma… allora chi la provoca?Weruska: Ci sono forze che osservano dall’alto, che giocano con il mondo come se fosse un tabellone… ed altre presenze che vogliono che gli

Dal Vello d’Oro al marlin: archetipi di coraggio, saggezza e resilienza.
Carl Gustav Jung definiva gli archetipi come “forme a priori dell’immaginazione e del comportamento umano”. Possiamo pensare all’essere umano come a qualcuno che percepisce, sente e organizza l’esperienza prima ancora di darle un nome: per esempio, prima di sapere cos’è una madre, un bambino vive l’esperienza della madre attraverso il

Nota critica- Appuntamento con me
La poesia Appuntamento con me si muove nel territorio del quotidiano come luogo di rivelazione.L’io poetico non cerca l’eccezionale, ma riconosce l’amore di sé nei gesti minimi: lo specchiarsi, il salutarsi, l’ascolto dei propri pensieri, la cura che non esclude. Il linguaggio è semplice e dichiarativo, perché l’intenzione non è

Nota d’autrice- Un obolo per i poveri
Ho scritto Un obolo per i poveri come atto di rifiuto verso una certa retorica della solidarietà, quella che si accontenta del gesto simbolico e si riveste di un’apparenza morale senza interrogarsi sulla propria reale efficacia. Questa poesia nasce da un disagio etico profondo: la distanza tra ciò che chiamiamo

Nota critica – Triade di Persefone
Siamo arrivati all’appendice poetica, perché quello che vi ho presentato in questi tre giorni è una triade letteraria che riconosce soglie invisibili e che, se non riusciamo ad attraversarle, ci invita almeno a sostare sul confine . Sono tre forme di avvicinamento a ciò che può essere detto solo per

Nota critica – I geometri del mondo
Scrivere I Geometri del mondo è stato come osservare l’uomo mentre tenta di dare ordine all’infinito.Il geometra, in questa poesia, non è soltanto lo scienziato: è l’essere umano che misura, classifica, interpreta, convinto che la conoscenza possa colmare il vuoto del non sapere. Eppure, più lo scibile si espande, più