Non cercarmi

Non cercarmi nell’idea che hai di me.

Quella donna ti somiglia troppo:
ha i tuoi desideri,
risponde alle tue attese,
abita esattamente
dove hai deciso di trovarla.

Ma io comincio
dove la tua immaginazione finisce.

Non guardarmi per riconoscerti.
Non sono il tuo riflesso.

Eppure, se il mio sguardo ti inquieta,
se qualcosa in me ti attrae
e nello stesso istante ti respinge,
non affrettarti a chiamarlo amore.

Non cercare in me la tua salvezza.
Non sono venuta a guarire
ciò che non vuoi conoscere.

E non chiedermi di essere luce
perché tu non debba scendere
nella tua oscurità.

Ho anch’io le mie ombre.
Alcune hanno il mio volto.

Non ti prometto di essere semplice.
La verità raramente lo è.

Potresti amarmi
e non comprendermi.
Potresti comprendermi
e non sapere amare.
Potresti perfino perdermi
proprio nel momento
in cui crederai di avermi capita.

Conoscersi.
Restare davanti al mistero
senza trasformarlo per forza
in qualcosa che ci appartiene.

Non cercarmi per completarti.
Non sono la metà perduta.
Sono una vita intera
che incontra un’altra vita intera.

La donna di cui ti sei innamorato,
esiste,
ma non è tutta me.

Non chiedermi nemmeno
di restare fedele
all’immagine che ho di me stessa.

Anch’io posso sbagliarmi.
Anch’io posso nascondermi
dietro ciò che credo di essere.

Cerca dove non mi comprendi,
dove la mia libertà
non è un’offesa al tuo bisogno.

Dove la tua diversità
non diventa una minaccia alla mia identità.
Dove possiamo guardarci
senza usarci
per riempire i vuoti
che soltanto noi possiamo riconoscere.

E se un giorno
non saprai più chi sono,
non avere fretta di ritrovarmi.

Domandati, piuttosto,
chi sei diventato
stando accanto a me.

Non sono arrivata
per darti ciò che ti mancava.

E allora non cercarmi
nella donna che immagini.

Cercami dove la mia presenza
ha incrinato le tue certezze.
Là dove non puoi più tornare
esattamente quello che eri.

E se, dopo aver attraversato
quella soglia,
vorrai ancora venire verso di me,
non portarmi un’immagine.

Portami te stesso.
Non quello che mostri.
Non quello che nascondi.
Non quello che vorresti diventare
per essere amato.

Io farò lo stesso.

 

Weruska Costa

Nasce a Cosenza il 20 febbraio 1975. Scrive poesie dall’età di sei anni, si nutre di emozioni e di vita, studia.

Vive a Rende, nel centro storico, fino all’età di diciannove anni, frequenta il liceo B. Telesio di Rende e si trasferisce a Messina per studiare Giurisprudenza. Nel 2000 pubblica Giochi d’anima con la casa editrice Eli, presenta il libro a Terranova da Sibari dove nascono relazioni sociali culturali che permangono nel tempo. Le poesie e le relazioni sociali le consentono di partecipare a cenacoli ed incontri culturali in tutta Italia, in special modo a Roma.

Con ii trasferimento a Milano inizia l’attività imprenditoriale e di marketing.

Vive a Nerviano (MI)