La rinuncia

E’ quiete?
Che sopraggiunge dopo una notte insonne?

A volte è una spinta obbligata.
Altre rassegnazione.
E sembri te stesso al rendez-vous quotidiano.

Perché la scherma spirituale
ti fa vergere verso una gora?

Dobbiamo solo,
avvertire la gravezza della nostra esistenza?
Sentirci gravidi di pensieri su tutto?

Ed anche le membra,
spossate dalla fatica cerebrale, sono
in supina acquiescenza.

Quella che sopraggiunge
di fronte all’incapacità di andare oltre il logos.

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