La poesia Appuntamento con me si muove nel territorio del quotidiano come luogo di rivelazione.
L’io poetico non cerca l’eccezionale, ma riconosce l’amore di sé nei gesti minimi: lo specchiarsi, il salutarsi, l’ascolto dei propri pensieri, la cura che non esclude.
Il linguaggio è semplice, quasi dichiarativo, perché l’intenzione non è lirica ma etica: affermare una relazione adulta con sé stessi, fondata su riconoscimento, rispetto e continuità.
L’innamoramento non è improvviso né idealizzato, ma rinnovato “mentre vivo”, nel tempo ordinario.
La struttura iterativa (“tutte le volte che…”) rafforza l’idea di una pratica quotidiana, trasformando la poesia in un atto di presenza e responsabilità verso di sé.
Il verso finale, che introduce l’“appuntamento”, suggella il testo come promessa: non di cambiamento, ma di fedeltà.