II dialogo tra la Poetessa Weruska Costa e il Signor Felice Taccuino
Il dono della lettura
Weruska:Buongiorno Felice, cosa stai cercando?
Felice:Stamattina avevo un’idea in testa e sto cercando di ricordare, poi mi è caduta la penna e non trovo neppure la gomma! Ho un vuoto di memoria… ci sono giorni in cui la mente è vuota.
Weruska:Ottimo! Una mente vuota è una mente fertile. Scrivi una frase senza pensare troppo, anche semplice. Scrivi una parola qualsiasi.
Felice:Davvero, Weruska? Anche una parola senza senso?
Weruska:Sì, soprattutto quella. Non serve logica, serve libertà.
Felice:Allora scrivo… “foglia”.
Weruska:Perfetto! La foglia è già un ponte tra il ramo e la terra, tra il vento e il silenzio.
Felice:Non ci avevo mai pensato. Una parola così semplice può contenere un universo.
Weruska:È questo il segreto, quando la mente tace, le parole tornano semi. Ogni parola è un seme: cade nella tua mente, trova spazio nella tua memoria, germoglia nel tuo cuore. E quando meno te lo aspetti, diventa un ponte che ti conduce oltre i limiti della logica.
Weruska:Felice, ti sei mai chiesto quanto è importante leggere e cosa significa leggere?
Felice: Forse… imparare cose nuove?
Weruska:Non solo… Leggendo ti lasci attraversare da un testo, entrare in dialogo con esso. Non tutto quello che leggiamo lascia un segno, ma ciò che risuona in noi diventa sedimento, strato dopo strato, base della nostra conoscenza. A volte la lettura si intreccia con i nostri pensieri già esistenti e li rafforza; altre volte apre porte che non sapevamo neppure esistessero.
Prova a fare questo esercizio:
Scrivi una parola a caso, senza pensarci. Poi apri un libro e leggi una frase.
Metti insieme parola e frase, e lascia che dialoghino: che cosa ti ispirano insieme?
Ti aspetto al prossimo dialogo.
Segui i progressi del Signor Taccuino Felice.