I geometri del mondo

Irrora un afflato di vita
l’immenso inconoscibile.

Il denso sarcasmo dello scibile,
un piccolo vortice indicibile
di un’eterna magnitudo,
la singola essenza dell’arcano.

Per i geometri del mondo
il visibilio della scoperta.
Ridondanti prolusioni
di chi elude la propria essenza,
di chi esprime e avverte la sua conoscenza
e rimane ramingo
a cercare conferma
nella sua misera esistenza.

Coglie l’eternità del suo sentire,
della sua scienza,
e ritorna a moltiplicare
ed affastellare di sue teorie
la propria conoscenza.
Ma ramingo rimane.

Solerte nel capire
l’apocalittica biologica e fisica,
la spirituale e metafisica
esperienza del vivere.

Afflati, lirismi,
eterne scoperte
da vivere con gli occhi
guardando il mondo,
con lo spirito
guardando oltre.

Ma verso la fine della vita
nostalgiche certezze filosofiche
per indottrinare i popoli.
Miserie da vivere,
a pezzi ,da offrire
e da far valere.

È greve l’essere uomini di scienza,
isole nel galattico iperuranio,
facciamo sorgere.
Interpretiamo il mondo,
verifichiamo.

Ma misuriamo il misurabile
con metro diverso.

È un tendere,
non un arrivare.
Non è certezza,
non è il finito.
Non sarà mai tutto conosciuto.

Dovremmo essere tutti
a misurare il conoscibile,
ma siamo
accidentali risorse
dell’infinito.

Nota critica – I geometri del mondo

Weruska Costa

Nasce a Cosenza il 20 febbraio 1975. Scrive poesie dall’età di sei anni, si nutre di emozioni e di vita, studia.

Vive a Rende, nel centro storico, fino all’età di diciannove anni, frequenta il liceo B. Telesio di Rende e si trasferisce a Messina per studiare Giurisprudenza. Nel 2000 pubblica Giochi d’anima con la casa editrice Eli, presenta il libro a Terranova da Sibari dove nascono relazioni sociali culturali che permangono nel tempo. Le poesie e le relazioni sociali le consentono di partecipare a cenacoli ed incontri culturali in tutta Italia, in special modo a Roma.

Con ii trasferimento a Milano inizia l’attività imprenditoriale e di marketing.

Vive a Nerviano (MI)