4° Dialogo con Felice. Scrivere un haiku.

Felice Taccuino scopre gli haiku Felice: Buongiorno, Weruska… oggi non so cosa scrivere. Le parole mi sembrano tutte troppo lunghe. Weruska: Allora prova con le più brevi di tutte: gli haiku. Felice: Haiku? Non ho mai sentito questa parola… cosa sono? Weruska: Sono piccolissime poesie nate in Giappone secoli fa.

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3° Dialogo con Felice Taccuino

 Il dono della lettura Weruska:Buongiorno Felice, cosa stai cercando? Felice:Stamattina avevo un’idea in testa e sto cercando di ricordare, poi mi è caduta la penna e non trovo neppure la gomma! Ho un vuoto di memoria… ci sono giorni in cui la mente è vuota. Weruska:Ottimo! Una mente vuota è

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2° Dialogo con Felice Taccuino

L’emozione poetica Felice: Weruska… posso chiederti una cosa che mi frulla” nella spirale “da giorni? Weruska: Tutto ciò che frulla merita ascolto, caro Felice. Dimmi pure. Felice: Come si riconosce un’emozione poetica? Weruska: Oh, domanda preziosa! Quando ti da i brividi per l’emozione, ti lascia a bocca aperta, ti fa

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Dialogo con Felice Taccuino

Felice :“Poetare se stessi”… cosa vuol dire? Weruska: Trasmutare i propri pensieri in poesia. Sublimare la propria esperienza di vita e convertirla in versi. Felice: Perché dovrei farlo? Weruska: Se ti piace avere cura delle tue emozioni e ascoltarle, scrivere può diventare un gesto di amore verso te stesso. Felice:

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L’ironia femminile

L’ironia femminile taglia con precisione millimetrica.Non ferisce, ma  serve a scolpire.È chirurgica, elegante, anche se sussurrata può essere più acuta di un grido. Una donna ironica, ha la capacità di vedere tutto: le mancanze, i giochi di potere, le pretese malcelate, le incoerenze. E sorriderne, non per compiacere, ma per

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La via della seta di Weruska Costa

Ci sono strade che non si percorrono a piedi, ma con l’anima.Ci sono fili che non si vedono, ma ci tengono uniti attraverso il tempo, i sogni e le rinascite.Oggi alle 3.55 mi sono svegliata ed ho visto la luna calante con una luce fioca, ed ho pensato che non

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Weruska Costa

Nasce a Cosenza il 20 febbraio 1975. Scrive poesie dall’età di sei anni, si nutre di emozioni e di vita, studia.

Vive a Rende, nel centro storico, fino all’età di diciannove anni, frequenta il liceo B. Telesio di Rende e si trasferisce a Messina per studiare Giurisprudenza. Nel 2000 pubblica Giochi d’anima con la casa editrice Eli, presenta il libro a Terranova da Sibari dove nascono relazioni sociali culturali che permangono nel tempo. Le poesie e le relazioni sociali le consentono di partecipare a cenacoli ed incontri culturali in tutta Italia, in special modo a Roma.

Con ii trasferimento a Milano inizia l’attività imprenditoriale e di marketing.

Vive a Nerviano (MI)